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Microcredito

Microcredito e garanzia pubblica dal 2027: cosa prevede lo schema di riforma del Fondo di Garanzia

Le regole attuali valgono fino al 31 dicembre 2026. Per il microcredito lo schema conferma la garanzia all'80%: ecco cosa cambia per la liquidità e come prepararsi.

Redazione MicroCredito Italia · 25/10/2026
Microcredito e garanzia pubblica dal 2027: cosa prevede lo schema di riforma del Fondo di Garanzia

Per chi avvia o fa crescere una microimpresa, la garanzia pubblica è spesso la chiave che apre la porta della banca. Per questo le novità annunciate sul Fondo di Garanzia per le PMI meritano attenzione: la disciplina attuale resta in vigore fino al 31 dicembre 2026, salvo proroghe, e dal 2027 il Fondo dovrebbe adottare un nuovo assetto, delineato in uno schema di decreto presentato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy a luglio 2026.

Il testo definitivo non è ancora disponibile. Ma le linee guida dello schema sono abbastanza chiare da permettere a imprenditori e aspiranti imprenditori di prepararsi.

Cosa resta: l'80% per il microcredito

La notizia più importante per i nostri lettori è che lo schema conferma la garanzia diretta all'80% per alcune categorie di operazioni considerate strategiche: gli investimenti, la Nuova Sabatini, le start-up e le PMI innovative, le operazioni di importo ridotto e, appunto, il microcredito.

In altre parole, lo strumento pensato per chi ha meno garanzie da offrire continuerebbe a poter contare sulla copertura più alta.

Cosa cambia: la liquidità in base al merito di credito

Per i finanziamenti destinati alla liquidità, oggi garantiti con una copertura uniforme del 50%, lo schema prevede percentuali differenziate in base alla classe di merito creditizio dell'impresa, comprese tra il 40% e il 70%. La corrispondenza esatta tra classi e percentuali sarà definita dal provvedimento finale.

La conseguenza pratica è intuitiva: la qualità dei conti e della storia creditizia peserà ancora di più sulla garanzia ottenibile, e quindi sulle condizioni del finanziamento.

Perché muoversi adesso

  • Le regole attuali sono note e valgono fino a fine anno: chi ha un progetto pronto può valutarlo con un quadro certo.
  • Il rating si costruisce nel tempo: bilanci, regolarità dei pagamenti e Centrale Rischi non si migliorano in una settimana.
  • I tempi di istruttoria si allungano a fine anno, quando banche e intermediari ricevono più richieste.

Come prepararsi in cinque mosse

  1. Chiarire il progetto: a cosa servono i fondi, in quanto tempo generano ricavi, come si rimborsano.
  2. Mettere in ordine i documenti: dichiarazioni, situazione contabile, estratti conto, eventuali preventivi di spesa.
  3. Verificare la propria posizione in Centrale Rischi e nelle banche dati creditizie, per non avere sorprese.
  4. Distinguere investimento e liquidità: dal 2027 la differenza potrebbe pesare sulla garanzia.
  5. Valorizzare i servizi di accompagnamento: nel microcredito l'assistenza e il monitoraggio fanno parte dello strumento e aiutano a presentarsi in modo solido.

Il nostro consiglio

Non serve aspettare il decreto per cominciare. Serve arrivare preparati: con un progetto chiaro, conti leggibili e una richiesta coerente con le regole in vigore. Quando il testo definitivo sarà pubblicato aggiorneremo questa guida. Nel frattempo puoi approfondire come funziona il rating del Fondo di Garanzia e come migliorarlo.

MicroCredito Italia è un marchio di Credit-One S.p.A., mediatore creditizio iscritto OAM n. M384. Contenuto informativo: la concessione dei finanziamenti è subordinata alla valutazione della banca o dell'intermediario erogante.

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